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TELECOM ITALIA: MOBILITA', CHIUSE LE PROCEDURE AZIENDALI |
08/08/2008 |

In data 1 Agosto si è svolto presso l’Unione Industriali di Roma, l’incontro di chiusura tra Telecom Italia e
le Organizzazioni sindacali di Base, COBAS e FLMUNITI CUB, delle procedure per la mobilità.
Come premessa all’incontro abbiamo evidenziato all’azienda una chiara disparità di trattamento con le
organizzazioni firmatarie (SLC-FISTEL-UILCOM), con le quali l’azienda ha avviato incontri di
approfondimento degli assetti organizzativi e dei progetti futuri che faranno da contorno all’esodo dei 5000.
Venire a conoscenza dei progetti aziendali da altre OO.SS. che hanno svolto incontri precedentemente,
MINA LE BASI DI UN CONFRONTO SERIO E PARITARIO sulla partita degli esuberi. Una disparità
che non è data solo da una carente informativa ma anche dal rifiuto dell’azienda stessa a concedere i diritti
minimi sindacali che sono la base della democrazia, garantiti dalla Costituzione e dello Statuto dei
Lavoratori (come il diritto di Assemblea e di fare iscritti in busta paga). Diritti che Telecom Italia
continua a negare alle Organizzazioni sindacali di Base anche in presenza di sentenze giudiziarie che
ci danno ragione. |
cobas comdata care e vodafone - vincono i lavoratori |
25/07/2008 |
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Erano i giorni più caldi, i giorni in cui avevi voglia di ribellarti ad un sopruso, a chi provava ad offendere la tua dignità, ad una manovra che consentiva a ricchi padroni di arricchirsi e a Lavoratori onesti di diventare precari e con una scadenza marchiata addosso. Erano anche i giorni in cui provavano a convincerti che non avevi diritto di protestare e di difenderti, e provavano a farlo l’azienda con le sue pedine, con quelli che dovevano essere i tuoi colleghi ma che invece si facevano portavoce di fantomatiche multe di migliaia di Euro, e addirittura chi i Lavoratori dovrebbe difenderli, tutelarli... rappresentarli, provava a seminare il panico dicendo che scioperare (diritto costituzionalmente riconosciuto) era pericoloso (si, lo era: per l’azienda!) ... |
cobas comdata care - nulla è cambiato rispetto a prima |
18/07/2008 |
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Il 16 Giugno Comdatacare, su richiesta di Cgil, Cisl e Uil ha sottoscritto un testo che, in sintesi, prevede:
1) per i PT Verticali d’Italia (ma manca di normare solo quelli di ROMA) l’estensione dell’accordo di Padova che prevede il riconoscimento del 70% LORDO delle maggiorazioni notturne ed eventualmente domenicali perdute.
2) per i PT Orizzontali con turni tra le 22 e le 24, il riconoscimento mensile del 70% LORDO della maggiorazione notturna (un’inezia in termini economici), calcolata SU BASE MEDIA DEGLI ULTIMI 3 MESI ma solo nel caso in cui siano soddisfatte le seguenti 2 condizioni:
- il dipendente e’ impattato dalla riorganizzazione;
- il dipendente HA DI FATTO LAVORATO TRA LE 22 E LE 24 NEGLI ULTIMI TRE MESI: e’ in base a quante ore tra le 22 e le 24 ha lavorato negli ultimi 3 mesi che verra’ calcolata la media mensile, corrisposta in busta paga al 70% lordo ...
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cobas comdata Ivrea - sciopero: grande successo |
17/07/2008 |
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L'amministratore delegato perde le staffe e ordina la serrata
Le lavoratrici e i lavoratori di Comdata S.p.A., la più grande azienda italiana di call center in outsourcing, hanno incrociato le braccia per tutta la giornata contro l' Accordo firmato da direzione aziendale con Cgil e Cisl.
I punti piu' critici della piattaforma presentata sono, tra i tanti, il premio di risultato legato agli incrementi dei ricavi annuali, una maggiore flessibilità oraria e l'aumento del controllo a distanza degli operatori ... |
cobas comdata Ivrea- 16 luglio sciopero! |
14/07/2008 |
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In un articolo apparso sull’edizione della Repubblica del 08/07/2008, viene esaminata la questione
dell’accordo integrativo per Comdata SpA. In questo articolo viene alquanto elogiata la piattaforma
attualmente in vigore nella nostra azienda in quanto “…i dipendenti della Comdata portano a casa
riconoscimenti economici e normativi aggiuntivi rispetto al contratto nazionale delle
telecomunicazioni, segnando una nuova tappa delle conquiste dei lavoratori in cuffia.” ... |
cobas telecom: riuscito lo sciopero del 4 luglio |
08/07/2008 |
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In data 7 Luglio 2008 i COBAS TELECOM si sono incontrati, presso l’Unione Industriali di Roma,
con TELECOM ITALIA al fine esperire le procedure di legge relative ai 5000 esuberi annunciati.
Tali procedure, se non verranno ritirate, si concluderanno al massimo entro 75 giorni. Successivamente
Telecom Italia, in assenza di accordi che individuino criteri di scelta dei lavoratori alternativi a quelli di
legge (la cosiddetta “mobilità volontaria”), potrà procedere ai licenziamenti collettivi secondo il piano
degli esuberi allegato alla procedura. In merito Telecom Italia si è detta disponibile ad un accordo con
le OO.SS. al fine di individuare quale criterio di scelta alternativo a quello di legge “la non
opposizione al collocamento in mobilità”, nel triennio 2008-2010, del personale che maturerà al termine
del periodo di mobilità il diritto al trattamento pensionistico, come successo ne lle mobilità precedenti ... |
Telecom Italia: riuscito lo sciopero con adesioni fino all’80% |
04/07/2008 |
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È iniziata la mobilitazione contro la mattanza aziendale dei 5.000 “esuberi”. Svuotate le sedi Telecom in Italia e migliaia in piazza per protestare contro le sforbiciate di “lor signori”.
Ma, nonostante la gravità della situazione di una delle più grosse aziende nazionali, scarsissimo spazio è stata dato dai media allo sciopero nazionale.
A Roma centinaia di lavoratori e di lavoratrici hanno manifestato sotto la sede Telecom di Corso Italia.
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cobas telecom: sciopero 4 luglio comunicato stampa |
01/07/2008 |
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L’azienda ha confermato 5000 “esuberi” avviando il 26 giugno le procedure per i licenziamenti “art.24 della legge 223/1991”. Insomma, a pagare il saccheggio perpetuato da dieci anni di privatizzazione, i debiti delle scalate, i lauti stipendi di migliaia di dirigenti che si sono succeduti dovranno essere i lavoratori e le lavoratrici ... |
cobas inwind - Rsu wind Roma |
01/07/2008 |
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Due candidati della lista Cobas in Wind sono stati eletti nella RSU Wind Roma. Investitura ufficiale prevista per il 7 Luglio.
Significativo risultato alla prima tornata elettorale in Wind dove era presente una lista Cobas.
Eletti : Bigioni Alessandra e Tieri Francesco.
La lista è arrivata terza (su 6).
Dei 24 "seggi" 16 vengono così assegnati in base al voto dei Lavoratori:
CGIL : 8
UIL : 4
COBAS : 2
CISL : 1
UGL : 1
CISAL : 0
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cobas comdatacare - 914 persone senza più lavoro |
30/06/2008 |
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Purtroppo si, è accaduto! Quello che negli anni passati, sin da quando si ebbe notizia che una delle aziende più ricche del mondo stava per cedere 914 Lavoratori all’allora neanche neonata COMDATA CARE srl, alcuni “scalmanati-oltransisti-folli-violenti” dissero si è avverato: dopo riorganizzazioni, accentramenti, trasferimenti… ora, nel 2010, i superstiti a tutte queste manovre, si trovano davanti al dramma finale, quello della perdita del lavoro! |
IMPEDIAMO LO SFASCIO DI TELECOM ITALIA |
23/06/2008 |
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comunicato unitario Cobas del lavoro Privato - settore telecomunicazioni, Flmuniti
Le tabelline riportate da Telecom Italia ricordano gli spettri del 2000 quando, per la prima volta, la nostra azienda mise in cassaintegrazione 2200 persone, diede il via al CALVARIO delle ESTERNALIZZAZIONI e mise in mobilità 13.500 persone.
Quella volta il sindacato confederale CGIL-CISL-UIL, dopo aver chiamato agli scioperi, sottoscrisse un accordo che fu una vera e propria condanna alla quale i lavoratori e le lavoratrici risposero lottando insieme alle organizzazioni sindacali di base.
…..Dopo anni di scandali, di peggioramento complessivo delle condizioni di lavoro, aumento della precarietà, dei ritmi, dello stress, dell’arroganza dei dirigenti e dei responsabili di settore, di incremento spaventoso dei provvedimenti disciplinari, dopo anni di accordi in perdita firmati e fatti passare con la motivazione di dover aiutare la nostra azienda…
……Dopo aver appreso di quale portata sia LO SCANDALO degli stipendi d’oro dei NOSTRI DIRIGENTI sui quali l’azienda non ha NESSUNA INTENZIONE DI METTERE LE MANI per contenere i costi…
….ma soprattutto in assenza di un piano industriale che rilanci l’occupazione e il servizio universale, l’annuncio dei 5000 esuberi e di un ulteriore taglio occupazionale successivo disegnano un futuro nero e incerto…
NON FACCIAMO DECIDERE AD ALTRI IL NOSTRO FUTURO
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TELECOM ITALIA: NON SIAMO PIU' DISPOSTI A PAGARE |
23/06/2008 |
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Il 19 giugno l’azienda ha confermato la mattanza dei 5000 esuberi. Insomma, secondo “lor signori” a pagare il saccheggio perpetuato da dieci anni di privatizzazione dovranno essere i lavoratori e le lavoratrici.
4 LUGLIO SCIOPERO PER L’INTERO TURNO
A Roma presidio dalle ore 10 a Corso Italia
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Coordinamento Nazionale Cobas Comdata Care |
17/06/2008 |
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Come preannunciato il 13 Giugno a Roma, presso la sede dell’unione industriali, si è svolto il primo incontro con i vertici nazionali dell’azienda per avviare le discussioni sulla piattaforma di secondo livello.
Di seguito una sintesi dell’incontro con il resoconto degli argomenti affrontati e qualche inevitabile nostra considerazione di massima sui punti principali. Nei prossimi giorni nelle assemblee presso i posti di lavoro e/o con ulteriori mail avremo modo di approfondire l’analisi, anche per condividere e definire insieme le strategie di risposta dei lavoratori ...
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CUB- Confederazione COBAS - SDL intercategoriale |
14/06/2008 |

20 GIUGNO 2008
PER IL SALARIO, LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO,
LA CONTINUITA' DEL REDDITO E CONTRO LA PRECARIETA'
Da anni siamo di fronte ad un violento e continuo attacco ai lavoratori da parte dei padroni e del potere finanziario ed economico, che ha prodotto bassi salari, precarietà diffusa, peggioramento dei diritti sociali, sfruttamento degli immigrati e delle donne, devastazione del territorio.
Tutto ciò è stato ed è funzionale alle politiche liberiste fatte proprie nel nostro paese sia dal centro destra che dal centro sinistra e che, se non contrastate efficacemente, porteranno a condizioni di vita sempre più pesanti per i lavoratori e per i ceti popolari.
In questo quadro si colloca l'attacco portato da Cgil, Cisl e Uil per ridurre drasticamente gli spazi di democrazia nei luoghi di lavoro e gli strumenti generali di difesa delle condizioni di vita dei lavoratori. La proposta che intendono trattare con Confindustria e Governo sancisce lo
svuotamento del Contratto Nazionale. Diciamo NO a questo documento, facciamo sentire il forte dissenso dei lavoratori.
Cub, Confederazione Cobas e SdL intercategoriale propongono l'avvio di una mobilitazione nazionale che veda momenti di protesta, scioperi, assemblee e confronti per giungere allo SCIOPERO GENERALE nel prossimo autunno. Una mobilitazione che si basa su una piattaforma
le cui linee generali sono state approvate dall'Assemblea Nazionale indetta dalle tre organizzazioni sindacali di base svoltasi il 17 Maggio a Milano ed alla quale hanno partecipato oltre 2.000 lavoratori, delegati ed Rsu. ... |
cobas telegate - elezioni rsu telegate |
13/06/2008 |

Uil 97 voti (31,80%) 2 delegati (1 eletto e 1 d'ufficio)
Cgil 81 voti (26,55%) 1 delegato (eletto)
Cobas 79 voti (25,90%) 1 delegato (eletto)
Cisl 48 voti (15,73%) 1 delegato (d'ufficio)
Totale votanti 310 di cui 5 schede nulle.
Grosse sorprese all'apertura delle urne al call center Telegate di Guasticce dove si svolgevano le prime elezioni Rsu da quando nel settembre 2005 l'azienda si insediò nel territorio livornese. A vincere è stata la Uil che fino ad ora in azienda si era vista pochissimo. Risultato ottenuto grazie a un candidato, Marco Silvestri, che da solo ha preso 83 preferenze sui 97 voti totali della lista.
Bene anche i Cobas che con 79 voti, a 2 sole lunghezze dalla Cgil, riesce a prendere un delegato (il secondo più votato fra tutti i candidati).
La Rsu sarà composta da 5 delegati, 3 eletti (1 Uil, 1 Cgil e 1 Cobas) e 2 donati d'ufficio (1 Uil e 1 Cisl) da un regolamento ingiusto e antidemocratico (come abbiamo più volte denunciato sul nostro giornale e sul nostro sito) che regala il 33% dei delegati ai sindacati confederali ...
dal sito www.senzasoste.it |
cobas telecom ventiseiesimo di stipendio, una vittoria |
07/06/2008 |
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Una piccola vittoria, ma importante, dei COBAS e sopratutto dei lavoratori e delle lavoratrici che avevano sollevato il problema.
Venerdì scorso, l'Azienda ci ha comunicato ufficialmente che con le buste paga di giugno sara' corrisposto il VENTISEIESIMO DI STIPENDIO per tutti i lavoratori che tra il 2002 ed oggi hanno effettuato turni di lavoro dal Lunedì al Sabato e nel corso dei quali le festività infrasettimanalio SS Patrono hanno coinciso con la libertà (LL). Il pagamento avverrà per tutti a livello nazionale.
Con le buste paga andrà anche verificata l'esatta corresponsione delle somme ... |
cobas telecom: avviate le procedure di sciopero |
06/06/2008 |
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Il 5 giugno sono state avviate le procedure di sciopero dal Cobas del Lavoro Privato. il 9 giugno il Cobas Telecom incontrerà l'azienda.
OGGETTO: procedura di raffreddamento (ex legge 146/90, legge 83/2000 e
Regolamentazione Provvisoria delibera 07/643 seduta del 15/11/2007 della Commissione
di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali).
In riferimento all’oggetto, si richiede un incontro al fine di esperire le procedure di
raffreddamento e conciliazione obbligatorie preventive la proclamazione dello stato di
agitazione e delle iniziative di sciopero nazionale per le lavoratrici e i lavoratori di Telecom
Italia contro il nuovo piano di riorganizzazione aziendale presentato il 4 giugno 2008 e la
conseguente riduzione del personale di 5000 unità.
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TELECOM ITALIA OLE’: UNA MATTANZA SENZA FINE |
06/06/2008 |
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Non avevamo dubbi, l’A.D. Franco Bernabè avrebbe prima o poi finalmente scoperto le sue carte. Già nel mese di aprile, il “Financial Times” per raddrizzare i conti consigliava, ai margini di un intervista a Bernabè, di “tagliare posti di lavoro” seguendo l’esempio di colossi europei come France Telecom e Deutsche Telekom, i quali – pur “sindacalizzati e sensibili alla politica” – hanno dato ampie sforbiciate al personale e ora “sono in grado di apprezzare i benefici di una ristrutturazione della forza lavoro” ... |
TELECOM ITALIA: PIOVONO ESUBERI |
05/06/2008 |

Ebbene, l’A.D. Franco Bernabè ha finalmente scoperto le sue carte. Come era prevedibile non nascondeva nessun “poker d’assi” ma solo la scontata e poca fantasiosa ricetta del taglio del personale. Il piano presentato ieri dal vertice di Telecom Italia ha l’obiettivo di tagliare del 40% i costi del business domestico e prevede il sostanzioso taglio di 5000 posti di lavoro entro il 2010.
Ancora manca il dettaglio degli esuberi, i settori colpiti e gli strumenti che l’azienda intenderà utilizzare per realizzare il piano aziendale appena annunciato. Ma è facile immaginare quale siano le soluzioni principali: cessioni di ramo e licenziamenti collettivi. Anche in considerazione che in questi anni di infinite ristrutturazioni è già stato raschiato il fondo del personale eventualmente accompagnabile alla pensione, con soluzioni “morbide”, nell’arco del piano 2008 – 2010.
Anche questa riorganizzazione, come le precedenti, è ben lontana dal trovare soluzioni utili a rilanciare le capacità produttive di Telecom Italia, piuttosto mira ad alzare una cortina fumogena attorno ai reali obiettivi dei nuovi azionisti: completare il sacco dell’ex monopolista attraverso il progressivo smembramento di quel che rimane delle attività nazionali e internazionali, al fine di ripianare parte dei debiti accumulati nel corso delle varie scalate finanziare e dividere definitivamente gli “avanzi” tra i nuovi “soci di merende”, le banche nostrane e la Società Telefonica spagnola.
Ancora una volta a pagare il conto saranno i soliti noti, le migliaia di lavoratrici e lavoratori che dovranno subire altri 3 anni di panico in balia dei “tagliatori di testa” della direzione del personale, assieme alla clientela consumer che vedrà ulteriormente peggiorare la qualità del servizio nonostante le roboanti dichiarazioni sulla centralità del cliente della nuova gestione delle attività di marketing.
Tutte e tutti dobbiamo mobilitarci per impedire che questo nuovo progetto scellerato venga portato a termine.
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Telecom Roma: comunicato sciopero 22 maggio |
27/05/2008 |
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E’ riuscito, sopratutto nei reparti operativi di customer di via della Stazione Tuscolana e di via Faustiniana, lo sciopero indetto giovedì 22 maggio per protestare contro il licenziamento di ALESSANDRA MEI e il clima di intimidazione che si respira nella nostra azienda. Il malcontento diffuso ha costretto alla fine anche delegati e altre organizzazioni sindacali a condannare l'accaduto (dopo settimane di silenzio).
E’ riuscito superando anche le percentuali di adesione allo sciopero della TRIPLICE SINDACALE in occasione della loro mobilitazione per il rinnovo del contratto integrativo Telecom di questo inverno ...
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Utente | Data invio | Messaggio |
[anonymous] | 07/12/2007 07.13.00 | Contro Tutti I Padroni che stanno distruggendo il Lavoro nel nostro Paese, al fianco dei Lavoratori della FIAT di Pomigliano e della loro Lotta per il mantenimento dell’impiego. Fiat ha dichiarato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, dal 7 gennaio al 2 marzo( in realtà , dalla chiusura natalizia del 22 dicembre).
Marchionne parla di una chiusura finalizzata alla ristrutturazione degli impianti, un periodo di formazione per gli operai, che nel frattempo percepiranno l’interezza dello stipendio. Sul suo giornale ( la Stampa del 5 Dic.), dichiara l’intenzione di investire in un rilancio produttivo, della volontà` di trasformare impianti tecnologici come quello di Pomigliano seguendo il modello produttivo dell’impianto presente in Polonia ( dove si produce la 500), un operazione dal costo di 110 milioni di euro. A leggerla in questo modo sembrerebbe di sentir parlare piuttosto Melchiorre, visto pure il periodo e l’assonanza, uno dei magi che porta forzieri ai propri dipendenti; ma la realtà e` totalmente diversa. L’ipotesi di una ristrutturazione alla polacca fa rabbrividire se si pensa alle condizioni di lavoro degli operai di quella sede, e viste le tante domande a cui non viene data alcuna risposta sul mantenimento dei livelli occupazionali, sul destino dei lavoratori precari, e sui modelli e le quantita` di auto che verranno prodotte, ed a quali condizioni, appare chiara la terribile prospettiva dell’attuazione di un piano di esuberi che servirebbe anche ad epurare la Fiat di Pomigliano da quei lavoratori che si battono contro l’introduzione del sabato lavorativo, contro i ritmi disumani della catena di montaggio e per ottenere migliori condizioni salariali come gia` accaduto al delegato RSU-Cobas licenziato Mimmo Mignano. I lavoratori hanno risposto subito con uno sciopero immediato di 2 ore (dalle 14 alle16), con adesione del 95% che ha fermato la catena di montaggio alla Fiat di Pomigliano d’Arco, e, come se non bastasse il trattamento che stanno subendo, queste dignitosissime persone hanno pure dovuto subire la carica della polizia intervenuta in forze a sgomberare il grande assembramento davanti ai cancelli; ovviamente a farne le spese sono stati i manifestanti percossi. Non possiamo che essere con questi Lavoratori, piu` che solidali, al loro fianco in questa lotta, perche` in un momento storico in cui tutti noi Lavoratori veniamo sempre piu` schiacciati, la nostra unica possibilita` e` quella di restare uniti, di affrontare assieme le Lotte di ciascuno stabilimento, di rispondere a chi ci stringe un cappio alla gola che se tocca uno di noi si ritrovera` contro una massa di Lavoratori compatti, decisi a conquistarsi un mondo dignitoso in cui vivere.
Da subito possiamo sostenere Mimmo e gli altri colleghi che dovessero andare incontro a situazioni difficili, e` stata infatti instituita una Cassa di Resistenza contro i Licenziamenti, alla quale si puo` contribuire attraverso bonifico bancario; l’intestazione è:
“Cassa di Resistenza contro i Licenziamenti”,le coordinate bancarie sono:
IBAN IT72 Z010 1003 4250 4120 0000 817. E` solo il primo passaggio, perche` i COBAS Vodafone e Comdata sosterranno tutte le azioni di Lotta dei Lavoratori di Pomigliano. RSU Libere COBAS VODAFONE/COMDATA
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| 07/12/2007 07.05.43 | Una fabbrica in dismissione, dove i lavoratori prima di essere buttati fuori vengono costretti a ripetuti straordinari e a produrre con macchinari decrepiti e con scarsa o nulla manutenzione, ha seminato oggi morte e dolore: tre operai deceduti e altri quattro ustionati in condizioni molto critiche. L'incendio e la deflagrazione avvenuta alla acciaieria Thissenkrupp non possono in alcun modo essere definiti un incidente o una tragica fatalità, ma la diretta conseguenza di politiche aziendali basate sul disprezzo della persona e sul taglio dei costi fino a conseguenze mortali che sono sempre i lavoratori e le lavoratrici dipendenti a dover subire.br>Le testimonianze rese immediatamente dai lavoratori coinvolti, feriti e per un soffio scampati, sono infatti sconcertanti: estintori insufficienti e scarichi, pompe vuote e mal funzionanti, squadre di intervento impreparate e/o inesistenti, lavoratori lasciati soli a difendersi dalla trappola mortale in cui un reparto si era trasformato. La Thissenkrupp è già stata messa sotto accusa per gravi violazioni della sicurezza, ma questa situazione è comune e risaputa per molte fabbriche e invece di interventi risolutivi siamo sempre ad aspettare che una nuova tragedia si compia. Solo poco tempo fa Mirafiori è stata chiusa per giorni a causa di un terribile “incidente” che ha colpito un lavoratore, le cui condizioni sono tuttora gravissime. Ricordiamoci bene che le fabbriche di morte trovano troppo spesso pesanti complicità e connivenze politico- istituzionali: non solo l'adeguamento delle leggi sulla sicurezza viene sistematicamente ritardato da governi e partiti (che hanno ben altre priorità!), ma gli stessi strumenti esistenti di ispezione e controllo vengono puntualmente ostacolati in nome della supremazia della produzione e del profitto sull’uomo. E’ con questo sciopero di dolore e rabbia che vogliamo ricordare Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, con tutta la nostra solidarietà a tutte le vittime di questa tragedia, mogli e bambini. CONFEDERAZIONE COBAS
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